Polipi nasali: cosa sono, come si diagnosticano e come si curano

I polipi nasali sono estroflessioni della mucosa che riveste le cavità nasali e i seni paranasali. Si sviluppano in seguito a processi di ipertrofia (aumento del volume della mucosa) o iperplasia (proliferazione cellulare benigna).
Nonostante siano noti da tempo, la scienza non ha ancora chiarito del tutto le cause precise della loro formazione.
Le cause: cosa sappiamo oggi
Per anni la poliposi nasale è stata considerata una conseguenza diretta delle allergie, che gonfiano la mucosa e riducono lo spazio respiratorio.
Oggi, però, sappiamo che può colpire chiunque, anche soggetti non allergici.
Il punto fermo è la presenza di una infiammazione cronica persistente della mucosa nasale, legata soprattutto a:
-
rinite cronica allergica;
-
rinite cronica infettiva.
I sintomi più comuni
Chi soffre di polipi nasali può avvertire:
-
ostruzione nasale progressiva (respirazione difficile);
-
cefalea frontale (mal di testa localizzato alla fronte);
-
alterazioni dell’olfatto (ipo/anosmia).
Spesso i sintomi migliorano temporaneamente con l’uso di spray nasali corticosteroidei.
La diagnosi: 7 metodi principali
Per accertare la presenza di polipi, lo specialista può ricorrere a diverse tecniche:
-
Rinoscopia tradizionale – Esame diretto con divaricatore e fonte luminosa, utile solo per i polipi più visibili.
-
Endoscopia nasale – Con un endoscopio collegato a telecamera; permette di rilevare anche polipi piccoli ed è la metodica più usata.
-
TAC del massiccio facciale – Utile come accertamento pre-chirurgico per valutare osso e varianti anatomiche.
-
Risonanza magnetica – Indicata soprattutto in caso di poliposi monolaterale; può essere accompagnata da biopsia.
-
Test allergologici cutanei (prick test) – Per verificare eventuali allergie associate.
-
Tampone nasale – Per rilevare eventuali infezioni fungine o batteriche.
-
Studio citologico del secreto nasale – Per analizzare la composizione cellulare del muco.
Le terapie disponibili
Oggi si preferiscono approcci conservativi rispetto agli interventi invasivi del passato. L’obiettivo è migliorare la qualità di vita ed evitare recidive.
Farmaci corticosteroidi topici (spray) o sistemici: riducono infiammazione e volume dei polipi.
Igiene nasale quotidiana con lavaggi: favorisce la pulizia delle cavità.
Chirurgia mini-invasiva in day hospital e in anestesia locale: rimozione mirata dei polipi, che non hanno terminazioni nervose e sono poco vascolarizzati.
Anestesia generale: riservata a casi rari di poliposi massiva, quando le fosse nasali sono completamente occupate.
In sintesi
I polipi nasali sono una condizione cronica e fastidiosa, ma oggi possono essere gestiti efficacemente grazie a una combinazione di terapie farmacologiche, chirurgia mini-invasiva e prevenzione delle recidive.
Devi fare una visita con un Otorinolaringoiatra a Centocelle Prenestino Roma?
Per una buona riuscita del percorso medico è fondamentale rivolgersi sempre a strutture sanitarie professionali come il nostro Poliambulatorio, specializzato in Otorinolaringoiatria a Roma Centocelle Prenestino e che si avvale solo di personale esperto e aggiornato sulle migliori procedure sanitarie.
Per maggiori informazioni sulla visita otorinolaringoiatrica o sui servizi offerti dal nostro ambulatorio di Otorinolaringoiatria potete contattarci al numero 06.45.777.400 o recarvi di persona presso il nostro Poliambulatorio, sito a Roma in via Giacomo Bresadola 45 quartiere Centocelle Prenestino.
Prenota Online
Gli specialisti del centro FisioMedicaIGEA ti aiuteranno a soddisfare le tue esigenze.