ECOGRAFIA AL SENO: QUANDO FARLA?

Ecografia al Seno a Centocelle, Prenestino, Roma. FisioMedica IGEA.

ECOGRAFIA AL SENO A CENTOCELLE – PRENESTINO – ROMA

Ecografia al Seno a Centocelle, Prenestino, Roma. FisioMedica IGEA.L’ecografia al seno (a Centocelle, Prenestino, Roma), o ecografia mammaria, è un esame che impiega gli ultrasuoni per esplorare il tessuto ghiandolare della zona del seno e dei cavi ascellari. L’ecografia al seno non è invasiva e serve al medico ginecologo per rilevare la presenza di noduli benigni o maligni della ghiandola mammaria, eventuali infiammazioni del tessuto del seno ed eventuali alterazioni dei linfonodi del cavo ascellare.

L’ecografia al seno (a Centocelle, Prenestino, Roma) può servire a completare i risultati della mammografia e a migliorarne l’accuratezza. Poiché è un esame ad elevata sensibilità per lo studio delle mammelle particolarmente dense e fibrose, può essere proposto alle Pazienti sotto i 40 anni come completamento diagnostico alla visita senologica.

Le differenze tra l’ecografia al seno e la mammografia sono molte e i due esami non possono essere considerati alternativi, ma piuttosto complementari, specie quando si tratta di eseguire diagnosi precoce di carcinoma mammario. La mammografia, infatti, è un esame radiografico utilizzato come test di screening per la diagnosi precoce di alterazioni nodulari non ancora percepibili attraverso le palpazioni del seno. Individua anche eventuali micro-calcificazioni mammarie, piccolissimi depositi di calcio che possono essere benigni o indicatori di un processo neoplastico in corso e che non sono rilevabili da un’ecografia.

Molti esperti concordano sul fatto che le donne a rischio medio di cancro al seno (cioè che non hanno già avuto questa neoplasia, che non hanno familiarità e che non sono state sottoposte a radioterapia al torace entro i 30 anni) dovrebbero effettuare una mammografia all’anno tra i 40 e i 75 anni, e ogni due anni dai 75 anni in poi fino a che la donna è in buona salute e ha un’aspettativa di vita di altri 10 anni. I limiti della mammografia sono rappresentati dalla scarsa possibilità, talvolta, di dare un riscontro certo della natura di una formazione anomala.

In questi casi l’ecografia al seno è complementare perché è in grado di riconoscere la differenza tra formazioni cistiche a contenuto liquido, e formazioni solide, che potrebbero aver bisogno di ulteriori test per accertarne l’eventuale natura neoplastica. Ecco perché in alcuni casi viene prescritta un’ecografia dopo la mammografia. E a una mammografia positiva può fare seguito un’ecografia negativa.

Quando si fa un’ecografia al seno (a Centocelle, Prenestino, Roma)?

Un medico può programmare un ecografia mammaria dopo aver scoperto un nodulo nel tessuto mammario durante un esame fisico di routine o una mammografia.

Ma i medici possono anche richiedere un’ecografia al seno per:

  • Valutazione dello scarico insolito dal capezzolo;
  • Valutare casi di mastite, che è l’infiammazione dei tessuti mammari;
  • Monitoraggio delle protesi mammarie;
  • Valutazione dei sintomi, come dolore al seno, arrossamento e gonfiore;
  • Esaminando i cambiamenti della pelle, come lo scolorimento;
  • Monitoraggio di noduli mammari benigni esistenti;
  • Verifica dei risultati di altri test di Imaging, come una risonanza magnetica o una mammografia.

N.B. L’ecografia al seno (a Centocelle, Prenestino, Roma) è un esame che può essere effettuato in qualsiasi fase del ciclo mestruale, anche se viene preferita la fase post mestruale (5-12 giorno del ciclo).

Come si svolge l’ecografia al seno?

L’ecografia al seno (a Centocelle, Prenestino, Roma) è un esame diagnostico non invasivo effettuato attraverso una sonda a ultrasuoni. Consente di analizzare i tessuti ghiandolari del seno (cioè il parenchima mammario) e del cavo ascellare e di osservare noduli, cisti e patologie. L’ ecografia al seno (a Centocelle, Prenestino, Roma) dura generalmente 10-20 minuti. Il test ecografico è generalmente indolore a meno che il nodulo non sia tenero.

La Paziente deve sdraiarsi sul lettino tenendo le braccia piegate sotto la testa, con la parte superiore del corpo svestita. Dopo l’applicazione del gel, il medico passa sull’intera superficie del seno la sonda ecografica e osserva su un monitor le immagini che gli ultrasuoni rimandano. Il medico esaminerà tutti i tessuti e le strutture del seno e scatterà immagini fisse in diversi siti e da varie angolazioni. Generalmente creeranno più fermi immagine del nodulo e dell’area circostante.

La metodica Color Doppler può essere usata per studiare il flusso sanguigno intra e perilesionale di una eventuale formazione nodulare.

Norme di preparazione all’esame

L’ecografia al seno (a Centocelle, Prenestino, Roma) non prevede alcuna preparazione. L’esame può essere effettuato in qualunque momento del mese. È necessario presentarsi all’esame con i referti delle ultime ecografie e mammografie eseguite. L’esame non è doloroso e non comporta rischi né controindicazioni.

Essere portatrici di protesi mammarie impedisce la corretta esecuzione dell’esame?

La presenza di protesi mammarie non impedisce una corretta esecuzione dell’esame. Anzi, l’ecografia è la metodica di elezione per studiare le protesi.

È necessario restare in osservazione?

No, dopo l’esame non è necessario restare in osservazione.

Devo essere accompagnata da qualcuno?

Una volta terminato l’esame si può guidare la macchina per tornare a casa o salire sui mezzi pubblici. Non è quindi necessario essere accompagnati da qualcuno.

Come vestirsi per l’ecografia al seno?

Non occorre vestirsi in modo particolare per l’ecografia al seno, in quanto durante l’esame non si deve indossare nulla nella parte superiore del corpo.

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“Abbi buona cura del tuo corpo, è l’unico posto in cui devi vivere.” Jim Rohn.

Effettuare dei Check up salute periodicamente e regolarmente rappresenta un'ottima pratica che consente di rilevare i fattori di rischio nelle loro prime fasi, e dunque trattare precocemente gli eventuali fattori di rischio con cambiamenti nello stile di vita ed opportune terapie farmacologiche prima che possano portare allo sviluppo di malattie.

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