ECOGRAFIA DELLA MILZA O SPLENICA

ECOGRAFIA MILZA O SPLENICA

Nuove strumentazioni all’avanguardia per effettuare Ecografie Superficiali e Profonde

ECOGRAFIA DELLA MILZA A CENTOCELLE

L’ecografia della milza a Centocelle (detta anche splenica) avviene in genere contestualmente all’ecografia dell’addome superiore ed è in grado di dare rapide informazioni sulla presenza di patologie di tipo diffuso o focale. La milza, un organo spugnoso, molle, grande all’incirca come un pugno, si trova nel quadrante superiore sinistro dell’addome, subito sotto la gabbia toracica. La milza, inserita nella circolazione dell’addome, svolge una funzione di deposito e serbatoio di globuli rossi che si arrestano nelle maglie dei seni venosi della polpa splenica, funge da “filtro” onde rimuovere eritrociti, linfociti e piastrine invecchiati o mal funzionanti dal circolo sanguigno; collabora alla risposta immunitaria verso agenti patogeni. L’ ecografia della milza a Centocelle si avvale dell’impiego di sonde a media frequenza (3.5- 5MHz) le quali, poste a contatto con la metà sinistra dell’addome superiore, permettono di ottenere informazioni importanti sullo stato di salute della milza.

L’ecografia della milza a Centocelle è volta a valutare forma, eco struttura, volume, presenza di alterazioni, masse o raccolte liquide perispleniche. Con l’ecografia è possibile una definizione quantitativa più precisa e riproducibile dell’esame obiettivo, soprattutto per valutare nel tempo le modificazioni dimensionali dell’organo, in rapporto all’andamento della malattia ed in risposta alla terapia.

L’ecografia della milza a Centocelle svolge un ruolo di conferma in presenza di:

  • Splenomegalia (milza ingrossata), consentendone la diagnosi differenziale con masse palpabili di altra natura. Le complicanze di una milza ingrossata vanno dalla possibile rottura della milza, a seguito di un trauma, alla spiccata tendenza a contrarre malattie infettive;

  • Anomalie congenite della milza;

  • Raccolta di liquidi nella cavità addominale;

  • Lesioni focali della milza;

  • Traumi addominali.

L’esame necessita, per essere eseguito esclusivamente di 6 ore di digiuno (con le moderne apparecchiature a nostra disposizione non sono più necessari i giorni di dieta preliminare). In questo periodo il Paziente può bere solo acqua. Non è fastidioso. Il tempo necessario all’esplorazione di tutta la milza con tale tecnica dipende dalla problematica che si riscontra, può durare da un minimo di 5 ad un massimo di 10 minuti.

Ecografia:

un esame affidabile, indolore, immediato, veloce e assolutamente sicuro, praticamente privo di controindicazioni.

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