Sindrome del Tunnel Cubitale: Quando il Gomito mette in difficoltà la Mano

La sindrome del tunnel cubitale è una neuropatia da compressione del nervo ulnare a livello del gomito, seconda solo alla sindrome del tunnel carpale per frequenza tra le neuropatie degli arti superiori. Questa condizione provoca dolore al gomito, formicolio e perdita di forza nella mano e, se trascurata, può diventare invalidante. Nei casi più gravi, la perdita di sensibilità e la debolezza muscolare possono compromettere in modo permanente la funzionalità delle dita.
Spesso definita “gomito del cellulare” per la postura mantenuta durante l’uso prolungato dello smartphone, o “gomito del camionista” per chi guida con il braccio appoggiato al finestrino, la sindrome è comune negli uomini sopra i 50 anni, ma può manifestarsi anche nelle donne, soprattutto dopo i 60-70 anni. I fattori di rischio includono lavori manuali ripetitivi, sport che sollecitano il gomito, posture scorrette mantenute a lungo, pregressi traumi o fratture del gomito e alcune condizioni mediche come diabete, ipotiroidismo e artrite reumatoide. In Italia si stimano 20-30 nuovi casi ogni 100.000 persone all’anno.
Come agisce il nervo ulnare
Il nervo ulnare, che origina dal midollo spinale, percorre il braccio fino alla mano passando nel tunnel cubitale, una zona vulnerabile situata dietro l’epicondilo mediale dell’omero. Qui è poco protetto da ossa e muscoli, il che lo rende sensibile a compressioni e urti. Il nervo ulnare ha funzioni motorie, controllando alcuni muscoli dell’avambraccio e della mano, e funzioni sensitive, trasmettendo le sensazioni al palmo e in particolare a mignolo e anulare. La compressione del nervo altera queste funzioni, dando origine ai sintomi tipici della sindrome.
Sintomi principali
La sindrome del tunnel cubitale evolve in fasi progressive. Nelle prime fasi si avvertono formicolii e intorpidimento a mignolo e anulare, soprattutto di notte, accompagnati da lieve dolore al gomito. Con il peggioramento, il dolore diventa bruciante lungo il nervo, mentre la perdita di forza rende difficoltosa la presa di oggetti. Nelle fasi avanzate si osservano atrofia dei muscoli della mano, dita ad “artiglio” e deficit motori evidenti. Un segnale caratteristico è la comparsa dei sintomi quando il gomito resta piegato a lungo, durante il sonno, l’uso del telefono o la guida.
Diagnosi
La diagnosi si basa sull’esame clinico, con valutazione della forza muscolare, sensibilità e possibile atrofia dei muscoli della mano. Per confermare la compressione del nervo ulnare, possono essere richiesti esami strumentali come elettromiografia (EMG), studi di conduzione nervosa, risonanza magnetica o radiografie/TC in caso di sospetti traumi o artrosi. Una diagnosi precoce è fondamentale per evitare danni irreversibili.
Trattamento
Il trattamento della sindrome del tunnel cubitale dipende dalla gravità dei sintomi. Nelle fasi iniziali, l’approccio conservativo prevede la modifica delle attività che peggiorano il dolore, l’uso di tutori notturni per mantenere il gomito disteso, fisioterapia mirata con esercizi neurodinamici e rinforzo muscolare, e applicazione di ghiaccio o farmaci antinfiammatori. Infiltrazioni di cortisone possono essere indicate in casi selezionati.
Nei casi avanzati o in assenza di miglioramento dopo 3-6 mesi, si può ricorrere alla chirurgia. Le procedure più comuni includono la decompressione semplice o la trasposizione del nervo ulnare in una posizione più protetta. Dopo l’intervento, è essenziale un percorso di fisioterapia per recuperare mobilità e forza.
Conclusioni
La sindrome del tunnel cubitale è un disturbo frequente ma spesso sottovalutato. Riconoscere precocemente formicolio a mignolo e anulare, dolore al gomito e debolezza nella mano permette di intervenire tempestivamente, prevenendo danni permanenti. La protezione del nervo ulnare è fondamentale per mantenere la funzionalità della mano e garantire la possibilità di compiere senza difficoltà anche i gesti più semplici della vita quotidiana.
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