VENE VARICOSE: COSA SONO E COME TRATTARLE

Vene Varicose: Cosa Sono e Come Trattarle

Vene Varicose Diagnosi e Trattamento a Roma Centocelle. FisioMedica IGEA.

Le vene varicose, chiamate anche varici, sono vene dilatate e tortuose che hanno perso la capacità di trasportare correttamente il sangue dagli arti inferiori verso il cuore. Questa condizione è una manifestazione dell’insufficienza venosa cronica, una patologia molto diffusa che colpisce una parte significativa della popolazione adulta, con una prevalenza maggiore nelle donne.

Che cosa sono le vene varicose

Le vene varicose degli arti inferiori si sviluppano quando le valvole presenti all’interno delle vene non riescono più a funzionare correttamente. In condizioni normali queste valvole impediscono al sangue di tornare indietro e favoriscono il suo flusso verso il cuore. Quando perdono efficienza, il sangue tende a ristagnare nelle vene delle gambe, causando una dilatazione progressiva dei vasi sanguigni e la comparsa delle tipiche vene evidenti sulla superficie della pelle.

Secondo i dati delle principali società scientifiche di angiologia e chirurgia vascolare, l’insufficienza venosa cronica interessa circa il 30-35% della popolazione adulta. Sebbene spesso vengano considerate soltanto un problema estetico, le vene varicose rappresentano in realtà una condizione clinica che può evolvere nel tempo e portare a complicanze come flebite, trombosi superficiale o ulcerazioni cutanee.

Cause e fattori di rischio delle vene varicose

L’insorgenza delle vene varicose è generalmente multifattoriale. Esistono infatti diversi fattori che possono favorire lo sviluppo dell’insufficienza venosa e la comparsa delle varici.

La predisposizione genetica rappresenta uno dei principali fattori di rischio, poiché la familiarità aumenta la probabilità di sviluppare la patologia. Anche le variazioni ormonali possono influenzare la salute delle vene, motivo per cui l’uso di contraccettivi orali e le gravidanze sono spesso associati a una maggiore incidenza di vene varicose.

Tra gli altri fattori che possono contribuire allo sviluppo della malattia venosa vi sono il sovrappeso, la vita sedentaria e le attività lavorative che richiedono di rimanere a lungo in piedi o seduti. Tutte queste condizioni possono compromettere il corretto ritorno venoso dagli arti inferiori e favorire il ristagno di sangue nelle vene.

Sintomi delle vene varicose

I sintomi delle vene varicose possono manifestarsi gradualmente e variare da persona a persona. Nelle fasi iniziali molti pazienti avvertono una sensazione di pesantezza alle gambe, soprattutto dopo lunghe ore trascorse in posizione eretta o seduta. Possono comparire anche crampi notturni ai polpacci, formicolii, prurito o dolori lungo il decorso delle vene.

Con il progredire dell’insufficienza venosa i disturbi possono diventare più evidenti e includere gonfiore alle caviglie e alle gambe, soprattutto nelle ore serali. In alcuni casi la pelle può subire alterazioni, con la comparsa di macchie brunastre nella parte inferiore della gamba dovute alla fuoriuscita di piccole quantità di sangue dai capillari.

Nelle forme più avanzate si possono osservare dermatiti da stasi, zone cutanee arrossate o indurite e infiammazione delle vene superficiali. La tromboflebite superficiale si manifesta con dolore localizzato e con la presenza di un cordone venoso duro e arrossato. Nei casi più gravi possono svilupparsi ulcere venose, cioè lesioni cutanee che guariscono lentamente e che si localizzano frequentemente vicino alla caviglia.

Diagnosi delle vene varicose

La diagnosi delle vene varicose si basa inizialmente su una visita specialistica angiologica o di chirurgia vascolare. Durante l’esame clinico il medico valuta la presenza di vene dilatate visibili sulla pelle, soprattutto quando il paziente si trova in posizione eretta, e analizza eventuali segni di insufficienza venosa.

Per confermare la diagnosi e valutare in modo preciso la funzionalità delle vene viene generalmente eseguito l’ecocolordoppler venoso degli arti inferiori. Si tratta di un esame non invasivo e indolore che consente di visualizzare la struttura delle vene e analizzare il flusso sanguigno al loro interno. L’ecocolordoppler permette inoltre di individuare eventuali reflussi venosi, ostruzioni o alterazioni delle valvole.

In alcuni casi selezionati il medico può richiedere esami diagnostici aggiuntivi per studiare più nel dettaglio la circolazione sanguigna, soprattutto quando si sospettano complicanze o patologie associate.

Trattamento delle vene varicose

Il trattamento delle vene varicose dipende dalla gravità della patologia, dalla presenza di sintomi e dai risultati degli esami diagnostici. Dopo la visita specialistica e l’ecocolordoppler, il medico può definire il percorso terapeutico più adatto al paziente.

Nelle forme iniziali o quando non sono presenti reflussi significativi delle vene safene, il trattamento può essere conservativo. In questi casi vengono spesso prescritte calze elastiche a compressione graduata, che favoriscono il ritorno venoso e riducono il ristagno di sangue nelle gambe. Possono essere associati anche farmaci flebotonici, utilizzati per migliorare il tono delle pareti venose e alleviare i sintomi dell’insufficienza venosa.

Quando invece sono presenti varici più importanti o un’insufficienza significativa della vena safena, può essere indicato un trattamento chirurgico o mini-invasivo.

Trattamenti chirurgici e mini-invasivi

Tra le procedure più utilizzate per il trattamento delle vene varicose vi è la varicectomia, un intervento indicato soprattutto per le piccole varici sintomatiche che non coinvolgono la vena safena. La procedura consiste nell’asportazione delle vene dilatate attraverso micro-incisioni cutanee.

Nei casi in cui la patologia coinvolga la vena safena può essere eseguita la safenectomia mediante stripping, una tecnica chirurgica che prevede la rimozione della vena attraverso una piccola incisione vicino alla caviglia e il passaggio di una sonda fino alla regione inguinale.

Negli ultimi anni si sono diffuse anche tecniche mini-invasive come il trattamento endovascolare con laser. Questa procedura viene eseguita generalmente in anestesia locale e prevede l’introduzione di una fibra ottica all’interno della vena malata. L’energia laser provoca la chiusura della vena, che nel tempo viene riassorbita dall’organismo, consentendo al sangue di essere deviato verso vene sane.

Prevenzione e buone abitudini

Sebbene non esista un metodo certo per prevenire completamente la comparsa delle vene varicose, alcune abitudini possono contribuire a migliorare la circolazione venosa e ridurre il rischio di peggioramento della patologia.

Uno stile di vita attivo rappresenta uno dei fattori più importanti per mantenere in salute il sistema venoso. Camminare regolarmente o praticare attività fisica moderata aiuta infatti a stimolare la pompa muscolare del polpaccio, fondamentale per il ritorno del sangue verso il cuore. Anche il controllo del peso corporeo e una dieta equilibrata ricca di fibre possono favorire il benessere della circolazione.

È inoltre consigliabile evitare lunghi periodi in piedi o seduti senza movimento e limitare l’esposizione prolungata delle gambe a fonti di calore intenso, che possono provocare una dilatazione dei vasi sanguigni.

Diagnosi e trattamento delle vene varicose a Roma Centocelle

Per affrontare in modo efficace l’insufficienza venosa è fondamentale rivolgersi a strutture sanitarie specializzate. Presso il poliambulatorio situato nel quartiere Centocelle a Roma è possibile effettuare visite angiologiche e di chirurgia vascolare dedicate alla diagnosi e al trattamento delle vene varicose.

La valutazione specialistica può includere esami diagnostici come l’ecocolordoppler degli arti inferiori e degli arti superiori, oltre allo studio ecocolordoppler delle arterie temporali, strumenti fondamentali per analizzare lo stato della circolazione e individuare eventuali patologie vascolari.

Se desideri effettuare una visita per la diagnosi e il trattamento delle vene varicose a Roma Centocelle, è consigliabile rivolgersi a professionisti qualificati e aggiornati sulle tecniche più moderne di angiologia e chirurgia vascolare. Per ricevere maggiori informazioni sui servizi disponibili o prenotare una visita specialistica è possibile contattare il poliambulatorio telefonicamente al numero 06.45.777.400 oppure recarsi direttamente presso la sede in via Giacomo Bresadola 45, nel quartiere Centocelle Prenestino di Roma.

Responsabile del Reparto di Chirurgia Vascolare e Angiologia

Dott.ssa Chiara Pranteda

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