Gastrite e reflusso in estate: frutta e verdura fanno male?

Con l’arrivo dell’estate aumenta il desiderio di pasti freschi: insalate, frutta di stagione e verdure crude sono spesso consigliati per affrontare il caldo. Tuttavia, molte persone riportano bruciore di stomaco, reflusso o sensazione di acidità dopo aver consumato alcuni di questi alimenti. È possibile che frutta e verdura estive scatenino o peggiorino i sintomi gastrici? Vediamo cosa dice la scienza.
Cos’è il reflusso gastrico e quali sono i sintomi
Il reflusso gastroesofageo si verifica quando i contenuti dello stomaco, inclusi succhi gastrici e cibo parzialmente digerito, risalgono verso l’esofago. Questo accade quando lo sfintere esofageo inferiore, chiamato cardias, non si chiude correttamente. Il risultato è un contatto ripetuto di sostanze acide con la mucosa esofagea, che può causare irritazione. Tra i sintomi più comuni ci sono il bruciore allo sterno o all’esofago, il rigurgito acido, la sensazione di acidità in bocca o gola, tosse persistente, raucedine, soprattutto al risveglio, e la sensazione di nodo alla gola o difficoltà a deglutire. Questi disturbi possono comparire dopo pasti abbondanti o in persone con malattia da reflusso gastroesofageo diagnosticata.
Frutta e verdura estive: possono causare gastrite o reflusso?
Frutta e verdura sono alimenti fondamentali per una dieta equilibrata, ma in alcune persone predisposte a reflusso o iperacidità gastrica, certi alimenti possono favorire la produzione di succhi gastrici, aumentando il disagio. In particolare, la frutta molto acida come gli agrumi, i pomodori e le verdure crude particolarmente fibrose, così come insalate condite con aceto o limone, possono accentuare i sintomi in chi soffre di reflusso. È importante sottolineare che questi alimenti non causano gastrite di per sé, ma possono peggiorare il bruciore o la sensazione di acidità.
Come gestire bruciore e reflusso in estate
Per ridurre i sintomi gastrici durante l’estate è utile privilegiare verdure cotte e ben digeribili come zucchine, carote o patate e frutta meno acida come banane, melone e pere mature. Anche carni magre, pesce, cereali integrali e yogurt naturale o probiotici alimentari, se tollerati, possono contribuire a mantenere l’equilibrio gastrico. Al contrario, cibi molto conditi o fritti, spezie forti, aglio e cipolla crudi, pomodori e salse acide, caffè, tè forte, bevande gassate, cioccolato, menta e alcolici possono aggravare il reflusso. Le insalate “pesanti” con tonno, uova, formaggi grassi o salumi sono particolarmente problematiche per chi soffre di bruciore di stomaco.
Anche comportamenti e condizioni fisiche influenzano il reflusso. Sovrappeso o obesità aumentano la pressione addominale e favoriscono la risalita degli acidi gastrici. Sdraiarsi subito dopo i pasti o indossare abiti stretti può peggiorare i sintomi, così come fumare, che riduce la salivazione e la tonicità dello sfintere esofageo. È consigliabile mangiare in posizione eretta, evitare di sdraiarsi per almeno un’ora e mezza dopo i pasti, fare pasti leggeri e frequenti e idratarsi bene, preferendo acqua naturale.
Quando rivolgersi al medico
Se i sintomi di bruciore, acidità o rigurgito sono frequenti, persistenti nonostante modifiche dietetiche o associati a perdita di peso, difficoltà a deglutire o anemia, è importante consultare un medico o un gastroenterologo. In questi casi potrebbero essere necessari esami diagnostici o un trattamento specifico.
Menu estivo anti-acidità e alimenti ideali per chi soffre di reflusso
Per chi soffre di reflusso gastrico, l’estate può essere un’occasione per mangiare leggero e fresco senza peggiorare i sintomi. È consigliabile iniziare la giornata con una colazione a base di frutta dolce e matura come banane o melone, accompagnata da yogurt naturale o latte vegetale. A pranzo, insalate di verdure cotte come zucchine, carote o patate, condite con un filo d’olio extravergine d’oliva e poco limone, risultano più digeribili rispetto alle verdure crude. Il pesce al vapore o alla griglia e le carni bianche magre come pollo e tacchino rappresentano ottime fonti proteiche, accompagnate da cereali integrali o legumi ben cotti. La frutta di metà giornata può essere rappresentata da pere mature o frutti a basso contenuto di acidità. La cena può essere simile al pranzo, privilegiando piatti leggeri e facilmente digeribili, evitando condimenti troppo grassi o speziati. Durante tutta la giornata è importante idratarsi con acqua naturale o tisane leggere, evitando bevande gassate e caffè forte, e mantenere sempre una posizione eretta per almeno un’ora e mezza dopo i pasti per ridurre il reflusso.
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