SINDROME METABOLICA

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SINDROME METABOLICA

SINDROME METABOLICA: CAUSE, SINTOMI E PREVENZIONE

La sindrome metabolica, o sindrome da insulino resistenza, è una malattia metabolica che comprende una combinazione di più fattori. L’insieme di questi fattori può portare a gravi complicanze nel caso in cui i valori degli esami risultassero alterati. Alcune di queste complicanze sono, ad esempio, ictus e infarto. Inoltre la sindrome metabolica può essere anche alla base della formazione di alcuni tumori. Come il tumore alla prostata, alla mammella, all’ovaio e al cervello.

Quali sono le cause della sindrome metabolica?

Il rischio di sviluppare la sindrome metabolica aumenta con l’avanzare dell’età. Diabete, predisposizione genetica e sedentarietà possono giocare un ruolo rilevante nell’insorgenza della sindrome. Predispongono allo sviluppo della sindrome metabolica:

  • Grasso corporeo in eccesso, soprattutto a livello addominale;
  • Elevati valori di colesterolo LDL e trigliceridi nel sangue;
  • Ipertensione arteriosa;
  • Bassi livelli di colesterolo HDL;
  • Insulino-resistenza;
  • Iperglicemia;
  • Iperuricemia.

Questa sindrome del metabolismo interessa la metà degli adulti tra i 50 e i 60 anni. Tuttavia questa stima è destinata ad aumentare nei prossimi anni. Questo perché si sta assistendo ad una forte crescita dell’obesità infantile. Da ciò si deduce che il fattore di rischio più importante è il sovrappeso. Infatti più il caso di sovrappeso sarà grave, più sarà alto il rischio di soffrire di questa disfunzione metabolica. Insomma, obesità e insulino resistenza sono strettamente collegati. Inoltre, Il rischio di sviluppare questa patologia cresce all’aumentare dell’età. Altresì è importante fare attenzione alle abitudini e allo stile di vita. Ad esempio, l’abuso di alcol, droghe o un’alimentazione scorretta aumentano il rischio di sindrome da insulino resistenza. Infine è bene ricordare che le persone che soffrono di diabete sono più propense a sviluppare questo tipo di problemi dismetabolici.

Quali sono i sintomi della sindrome metabolica?

Nonostante il maggior rischio di sviluppare in futuro condizioni come il diabete e varie patologie cardiovascolari, le persone che soffrono di sindrome metabolica spesso non presentano sintomi e affermano, perlopiù, di “sentirsi bene”. Anche in assenza di una sintomatologia specifica, quindi, particolare attenzione deve quindi essere posta ai diversi fattori di rischio (come obesità addominale, ipertensione, resistenza all’insulina, elevati livelli di trigliceridi nel sangue, bassi livelli di colesterolo Hdl e familiarità con malattie come il diabete) che possono predisporre allo sviluppo di questa sindrome.

Come si effettua la diagnosi?

Per la diagnosi di sindrome metabolica devono essere presenti tre o più dei seguenti fattori di rischio:

  • grande quantità di tessuto adiposo addominale (sono considerati patologici valori superiori a 94 cm di circonferenza addominale nell’uomo e a 80 cm nella donna);
  • obesità (BMI>30);
  • bassi livelli di colesterolo HDL;
  • elevati valori di trigliceridi, superiori a 250 mg/dl;
  • elevati valori di pressione arteriosa;
  • elevati livelli di glicemia (a digiuno superiore a 100 mg/dl).

Terapia

La terapia principale per la sindrome metabolica è il dimagramento. Un regime dietetico moderatamente ipocalorico e ipolipidico associato a una regolare attività fisica può disinnescare il meccanismo patologico di moltiplicazione del rischio cardiovascolare. Per quanto riguarda l’esercizio fisico viene raccomandato di effettuare attività motoria per circa 30 minuti al giorno. Infatti vengono consigliati 30 minuti di attività aerobica. Tra i possibili esercizi figurano la corsa, il nuoto e la cyclette. Praticare regolarmente attività fisica apporta notevoli benefici al corpo. Come ad esempio:

  • Aumenta la sensibilità all’insulina;
  • Aiuta a prevenire malattie cardiovascolari;
  • Riduce i livelli dei trigliceridi;
  • È utile per aiutare a prevenire il Diabete di Tipo II;
  • Diminuisce la pressione arteriosa;
  • Innalza il colesterolo buono;
  • La persona ritrova il suo peso forma.

Il Paziente deve essere edotto che la perdita di peso deve essere lenta e costante. È inoltre necessaria una attenta e puntuale terapia farmacologica il cui scopo è quello di normalizzare tutti i parametri alterati: pressione arteriosa, livello di colesterolo e trigliceridi, glicemia e ove necessario uricemia. L’obiettivo è quello di raggiungere un rapporto peso-altezza (Body Mass Index o BMI) pari o inferiore a 24,99.

Il Body Mass Index o BMI corrisponde all’indice di massa corporea, un numero che esprime la relazione tra il peso di una persona e la sua altezza e permette di stabilire quanto il nostro peso sia al disopra o al disotto della giusta proporzione. Come si calcola il BMI?

Il BMI di un individuo si ottiene dividendo il peso, in chilogrammi, per il quadrato dell’altezza, in metri.

BMI = peso / m x m

Es. BMI = 72 kg / (1.65 x 1.65) m² = 25.7 il numero ottenuto è proprio l’indice di massa corporea.

In relazione al BMI misurato un individuo può essere inserito in varie categorie. L’organizzazione Mondiale della Sanità ha elaborato questa classificazione dei differenti valori di BMI negli adulti:

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I valori di BMI sono indipendenti dall’età e simili per entrambi i sessi. I rischi associati all’aumento del BMI sono continui e graduali ed iniziano ad un valore di BMI superiore a 25.

Prevenzione

La prevenzione della sindrome metabolica è la prevenzione del sovrappeso e della obesità. Uno stile di vita corretto, con un giusto equilibrio fra calorie introdotte con il cibo e calorie consumate con l’attività fisica quotidiana, dovrebbe essere il primo obiettivo di insegnamento di genitori, educatori e operatori sanitari nei confronti dei giovani; soltanto la consapevolezza della pericolosità insita nel sovrappeso, che rappresenta la porta di ingresso di numerose patologie metaboliche, può portare a comportamenti e stili di vita corretti.

Un grande aiuto alla prevenzione può venire da una regolare attività fisica di tipo aerobico: camminare di buon passo almeno 40 minuti al giorno non solo è un ottimo modo per prevenire l’incremento del peso, ma è altresì documentato che un regolare esercizio quotidiano, di tipo aerobico, migliora notevolmente la sensibilità all’insulina; così come, al contrario, la sedentarietà comporta un aumento della insulinoresistenza. In definitiva ciò che è richiesto per prevenire questa sindrome è uno stile di vita sano: una alimentazione equilibrata, un efficiente controllo del peso corporeo (associato alla misurazione della circonferenza addominale), una semplice ma regolare attività fisica sono gli indispensabili fattori che possono sconfiggere la malattia.

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Check up Nutrizionale

Effettuare dei Check up salute periodicamente e regolarmente rappresenta un'ottima pratica che consente di rilevare i fattori di rischio nelle loro prime fasi, e dunque trattare precocemente gli eventuali fattori di rischio con cambiamenti nello stile di vita ed opportune terapie farmacologiche prima che possano portare allo sviluppo di malattie.

Il testo presente in queste pagine è solo a scopo informativo. Non sostituisce in alcun caso il consiglio medico professionale, in quanto potrebbe non rappresentare la situazione di chi consulta queste pagine web. Non utilizzare queste informazioni per diagnosticare o trattare un problema di salute senza consultare un medico.

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