BORSITE ALLA SPALLA

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BORSITE ALLA SPALLA

BORSITE ALLA SPALLA: CAUSE, SINTOMI E POSSIBILI CURE

La borsite alla spalla, conosciuta anche come borsite subacromiale o borsite subdeltoidea, è una delle più comuni cause di dolore nella parte anteriore e superiore della spalla. Una borsa è un piccolo sacco ripieno di liquido posto all’interno di un’articolazione. La sua funzione principale è di diminuire gli attriti durante i movimenti evitando che un muscolo o un tendine si lesioni sfregando contro l’osso. La borsite è un’infiammazione della borsa sierosa di un’articolazione, nella spalla la borsa è quella subacromiale che si trova tra l’acromion, e i muscoli deltoide e sovraspinoso. Le borse sierose della spalla (borse sub-acromiali), sono situate sotto l’acromion (un’escrescenza della scapola), fra il deltoide e il sovra-spinoso, ossia fra i muscoli che permettono i movimenti della spalla. Per la borsite alla spalla è necessaria una stretta collaborazione tra ortopedico o fisiatra e fisioterapista per ottimizzare al massimo il management clinico del paziente.

L’irritazione della borsa sub-acromiale può essere suddivisa in tre gruppi:

  • Borsite cronica, può dipendere da più fattori. Questo tipo è il più comune e si sviluppa nel tempo a causa dell’irritazione ripetitiva della borsa. Le persone che hanno una quadro di borsite cronica, hanno un’ alterata qualità del movimento, con conseguente sovraccarico funzionale che fa gonfiare la borsa. La ripetizione di un certo movimento può portare all’infiammazione della borsa a causa dell’attrito tra la stessa da un lato e un tessuto dall’altro (un tendine, un osso, un legamento).
  • Borsite infetta, la borsa si è infettata a causa della presenza di batteri. In questo tipo di borsite è utile una terapia antibiotica.
  • Borsite traumatica, causata da un trauma diretto. A causa di un incidente, la borsa si potrebbe irritare e infiammarsi o addirittura produrre un versamento ematico.

Come abbiamo appena visto esistono diversi modi di contrarre la borsite alla spalla, ma la causa scatenante più comube è, quasi sempre, il sovraccarico dell’articolazione. Il fatto di assumere una postura errata può infatti coadiuvare l’insorgere dell’infiammazione. Ad esempio un utilizzo ripetitivo e continuo del mouse, può provocare un’epicondilite al gomito, che a sua volta può cambiare la postura della spalla e creare un sovraccarico della borsa di quest’ultima. Ma anche poggiarsi sui gomiti per lunghi periodi o svolgere attività professionale (ad esempio pittore, giardiniere, falegname) o attività fisica (tennis, squash, baseball, pallanuoto, pallavolo, ciclismo, sport di lancio) possono essere attività usuranti per questo distretto anatomico.

I sintomi della borsite della spalla:

I sintomi della borsite della spalla sono simili a quelli causati dall’infiammazione tendinea di uno o più muscoli che compongono la cuffia dei rotatori. Queste due condizioni si presentano spesso contemporaneamente e sono il risultato della cosiddetta sindrome da conflitto. Quando la borsa sottoacromiale si gonfia, preme sulla cuffia “intrappolando” i tendini e causando un’irritazione meccanica che dà origine all’infiammazione. L’accumulo di fluidi all’interno della borsa è responsabile del tipico dolore che insorge nella parte anterosuperiore della spalla. Questa dolenzia si accentua alla palpazione e tende a limitare la mobilità dell’articolazione, rendendo dolorosi i movimenti. Il dolore si avverte anche di notte e dopo aver tenuto l’arto a riposo per più di mezz’ora perché la borsa si riempie di liquido. Alcuni pazienti hanno una limitazione quasi totale dei movimenti, tanto da non riuscire ad avvicinare la mano al viso. I sintomi sono piuttosto evidenti e i pazienti affetti da questa patologia spesso hanno delle condizioni molto comuni: dolore della zona anteriore della spalla, durante il movimento; calore sulla zona infiammata; disagio quando si è sdraiati sulla spalla; dolore che peggiora quando si solleva il braccio di lato o quando si spinge o si apre una porta.

Diagnosi della borsite:

  • il test del conflitto di Neer (se insorge dolore quando il braccio viene elevato passivamente in avanti sul piano della scapola il test sarà positivo);
  • la palpazione diretta sulla borsa subacromiale per ricercare la presenza di gonfiore e dolore;
  • le indagini diagnostiche come radiografie e risonanza magnetica non sono normalmente necessarie ma possono essere effettuate per escludere eventuali complicanze (fratture osse, lesioni della cuffia, sindrome da conflitto).

Il trattamento della borsite alla spalla prevede 2 importanti fasi:

I FASE Nella fase iniziale si dovranno rispettare i seguenti punti:

  • RIPOSO: primo obiettivo è evitare attività e posizioni che schiaccino o irritino la borsa della spalla.
  • FASCIATURA: potrebbe essere necessario indossare una fascia da mettere sulla spalla per fornire sollievo dal dolore.
  • IMPACCHI DI GHIACCIO: da applicare almeno tre volte al giorno per 15 minuti.
  • INFILTRAZIONI: nei casi più gravi sono necessarie iniezioni locali di steroidi o acido ialuronico. Il cortisone potrebbe tuttavia indebolire i tendini che sono a contatto con la borsa predisponendo il soggetto a lesioni del sovraspinato.
  • FARMACI: Farmaci antinfiammatori.

II FASE – La fisioterapia:

Le soluzioni a disposizione del fisioterapista sono molteplici e in grado di adattarsi alle condizioni del paziente. Gli strumenti utili al fisioterapista per guarire la borsite alla spalla possono essere sia manuali, sia esercizi terapeutici specifici:

In particolare, la filosofia di cura del centro FisioMedica IGEA prevede le seguenti 5 FASI:

  1. Riduzione del dolore e dell’infiammazione attraverso l’utilizzo di moderne terapie strumentali;
  2. Recupero dell’articolarità e della flessibilità per raggiungere il completo range di movimento;
  3. Recupero della forza e della resistenza muscolare attraverso un protocollo di lavoro personalizzato;
  4. Recupero della coordinazione e della percezione completa del corpo;
  5. Recupero delle gestualità (in riferimento alle normali gestualità della vita quotidiana per il paziente comune ed al recupero del gesto tecnico sportivo per quanto riguarda il paziente-atleta).

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