DISTORSIONE DELLA CAVIGLIA

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DISTORSIONE DELLA CAVIGLIA

DISTORSIONE DELLA CAVIGLIA: CAUSE, SINTOMI E POSSIBILI CURE

La distorsione della caviglia è un evento molto comune che può rappresentare un piccolo dramma per il Paziente. In Italia ogni giorno, se ne verificano oltre 10.000 casi. La distorsione della caviglia è uno dei traumi osteoarticolari più diffusi nella fascia di popolazione con età inferiore ai 40 anni. Pensate che secondo alcuni studi il 40% di tutte le distorsioni traumatiche della caviglia si verificano praticando sport. Purtroppo, circa la metà di chi incorre in una distorsione della caviglia tende a sottovalutare il problema e non farsi visitare da un professionista, con il rischio che il problema peggiori ulteriormente, rendendo la caviglia molto più instabile.

La distorsione della caviglia si suddivide in:

  • distorsione della caviglia di eversione (mediale): quando il piede di orienta verso l’esterno, è un evento più raro, ma indubbiamente più grave ed a rischio di compromissione di strutture anatomicamente delicate;
  • distorsione della caviglia in inversione (laterale): quando il piede si orienta verso l’interno.

L’entità della distorsione dipende dall’energia che viene esercitata sulla caviglia, per cui non sempre dipende dal tipo di caduta o dalla velocità della corsa, ma possono concorrervi altri elementi quali il peso del Paziente e il meccanismo con cui avviene l’infortunio. Un soggetto obeso, ad esempio, può subire danni rilevanti anche in seguito a una caduta banale. Una distorsione provoca una serie di eventi che si susseguono secondo una sequenza piuttosto precisa. Le strutture di sostegno, cioè, si lesionano una di seguito all’altra seguendo un iter che l’ortopedico esplora sin dalla prima visita.

I sintomi che caratterizzano la distorsione della caviglia sono:

  • Gonfiore: generalizzato e soprattutto presente nello spazio sotto malleolare nel lato della caviglia in cui è avvenuta la distorsione;
  • Ematoma: vi è anche la presenza di ematoma, soprattutto nei casi di distorsione più gravi;
  • Calore: in particolare nelle prime ora dal trauma;
  • Difficoltà di movimento: si riferisce impotenza funzionale sia per problemi di stabilità che di dolore;
  • Dolore: il dolore è presente sia alla pressione che al movimento, in particolare viene esacerbato se si cerca di riprodurre il movimento nella direzione della distorsione.

Diagnosi della distorsione della caviglia:

Il medico effettuerà, dopo un esame fisico, una radiografia al fine di escludere la presenza di lesioni ossee. Per individuare e valutare l’eventuale presenza di lesioni a carico dei tessuti molli (come muscoli, tendini e legamenti), il medico potrà suggerire al paziente di sottoporsi a: ecografia e/o a risonanza magnetica.

Trattamenti

La base del trattamento consiste in riposo, ghiaccio, elevazione dell’arto interessato, farmaci antiinfiammatori. Può essere necessario bloccare l’arto interessato dalla distorsione mediante bendaggio o apparecchio gessato. Dopo il primo trattamento viene impostato un programma di controlli ambulatoriali con la funzione di valutare la progressione della guarigione, richiedere eventuali esami di approfondimento, prescrivere terapie fisiche e impostare il protocollo riabilitativo. La fisioterapia nel caso di una distorsione di caviglia incomincia dopo il periodo di immobilizzazione che oscilla tra i 7 giorni e le 3 settimane a seconda della gravità della situazione e della scelta del medico.

Il percorso fisioterapico sarà suddiviso in vari step:

1. Primo step: diminuzione del dolore e del gonfiore. Nei primi giorni dopo aver tolto la fasciatura, il Paziente riferisce dolore sia al movimento che alla palpazione e presenta la caviglia gonfia. Per ridurre la sintomatologia si applicano diversi mezzi fisici ad alta tecnologia come:

2. Secondo step: recupero della articolarità. Diminuito il dolore e il gonfiore, si può iniziare a recuperare la mobilità articolare. Le mobilizzazioni saranno rivolte a recuperare i gradi di movimento e sono abbinate a degli esercizi attivi e attivi assistiti

3. Terzo step: recupero della stabilità. Il fisioterapista in questa fase pianificherà un training di allenamento riabilitativo adatto al Paziente, e costituito di esercizi attivi e dell’utilizzo di accessori specifici. Tra gli strumenti più utilizzati dai fisioterapisti del Centro spicca sicuramente un sistema propriocettivo computerizzato che permette di valutare il range articolare di diversi distretti corporei e di migliorarne la mobilità tramite esercizi personalizzati con feedback visivo e sonoro. In particolare il nostro sistena 3D è progettato per la misura degli angoli delle articolazioni e per poter effettuare esercizi di riabilitazione e di ginnastica propriocettiva attraverso il feedback visivo diretto del Paziente. Attraverso la sua tecnologia innovativa consente di analizzare il movimento in 3D delle articolazioni, permettendo di identificare posizione, velocità, movimento e movimento angolare.

Il testo presente in queste pagine è solo a scopo informativo. Non sostituisce in alcun caso il consiglio medico professionale, in quanto potrebbe non rappresentare la situazione di chi consulta queste pagine web. Non utilizzare queste informazioni per diagnosticare o trattare un problema di salute senza consultare un medico.

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