CAVIGLIE GONFIE

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CAVIGLIE GONFIE

CAVIGLIE GONFIE: CAUSE, SINTOMI E POSSIBILI CURE

Sicuramente vi sarà capitato di tornare a casa dopo una lunga ed estenuante giornata di lavoro, togliervi le scarpe e accorgervi di avere le caviglie gonfie. Tale condizione si verifica quando si rimane seduti o in piedi per periodi troppo lunghi e pertanto i liquidi non riescono a risalire efficacemente verso il cuore. Le caviglie, ma in generale gambe e piedi tendono a gonfiarsi spesso a causa dell’effetto della forza di gravità sui fluidi del corpo umano. Dopo essere stati molto tempo in piedi o seduti i liquidi non riescono a risalire efficacemente verso il cuore e creano come ristagni che danno vita a ritenzione idrica e gonfiore.

Tuttavia la ritenzione idrica dovuta alla gravità, molto comune nelle persone anziane, non è l’unica causa di una caviglia gonfia: infatti, esistono diverse patologie che possono comportare direttamente un gonfiore delle estremità come le caviglie. Il gonfiore alle caviglie non è esclusivamente una problematica estetica, anzi: può essere molto doloroso, a causa dell’aumento della pressione interna che stira e tende la pelle della gamba, rendendo difficile anche una semplice camminata. Sebbene questa condizione non sia sempre motivo di preoccupazione, alle volte può causare comunque un fastidioso dolore alle gambe e conoscerne la causa può aiutare a escludere una problematica più grave.

Le cause delle caviglie gonfie

Alla base di piede, gamba o caviglia gonfia ci possono essere diverse cause, di cui l’età avanzata e il peggioramento del efficienza del sistema vascolare rientrano nelle cause più diffuse. Tra i primi fattori che determinano il gonfiarsi delle caviglie riscontriamo l’età avanzata e il peggioramento dell’efficienza del sistema vascolare. Tuttavia, uno stile di vita sbagliato può contribuire al presentarsi di tale condizione. Ne è un esempio lo stato di sovrappeso o obesità, dove l’eccesso di massa corporea causa una riduzione della circolazione sanguigna, bloccandone il ritorno venoso e linfatico, causando l’accumulo di liquidi nei piedi, nelle gambe e nelle caviglie. Anche lo stare in piedi o seduti per un lungo lasso di tempo contribuisce al gonfiarsi delle caviglie poiché i muscoli, rimanendo inattivi, non attivano la pompa muscolare responsabile della spinta dei liquidi verso il cuore.

Alla base delle caviglie gonfie, tuttavia, ci possono essere anche patologie o condizioni più serie.

Distorsione alla caviglia

Le persone che subiscono un infortunio al piede o alla caviglia come un evento distorsivo possono, oltre al dolore alla caviglia, notare la presenza di gonfiore articolare, causato dal processo infiammatorio.

Assunzione di farmaci

Molti farmaci possono causare gonfiore ai piedi e alle caviglie come possibile effetto collaterale, come ad esempio: medicine contenenti estrogeni e testosterone, farmaci calcio antagonisti e steroidi tra i principali.

Patologie cardiache, epatiche o renali

In circostanze più serie, il gonfiore delle caviglie può essere legato ad un problema derivante da malattie cardiache, epatiche o renali. Se parliamo di insufficienza cardiaca, le caviglie si gonfiano, soprattutto la sera, come conseguenza di ritenzione di sale e acqua. Se, invece, si tratta di una malattia renale, il gonfiore si manifesta quando c’è un malfunzionamento nel filtraggio dei liquidi da parte dei reni, causandone quindi un accumulo nel corpo. Le malattie epatiche, infine, agiscono sull’albumina, una proteina prodotta dal fegato, la quale se insufficiente provoca perdite di fluido all’interno del corpo. Una produzione inadeguata o insufficiente di albumina può causare perdite di fluido all’interno del corpo: in una condizione patologica lieve, il gonfiore può accumularsi solo su piedi, caviglie ed estremità, mentre in una condizione patologica più grave, il gonfiore si può trovare anche nell’addome e nel petto. Se il gonfiore è accompagnato da altri sintomi, come affaticamento e perdita di appetito e aumento di peso, consultare immediatamente il medico. In caso di mancanza di respiro o dolore al torace, pressione alterata o senso di oppressione, chiedere l’intervento immediato dell’ ambulanza.

Stato di Gravidanza

Durante la gravidanza, il corpo produce più sangue e fluidi corporei per sostenere il feto in via di sviluppo. Il gonfiore è un effetto collaterale molto comune della gravidanza, specialmente nel terzo trimestre, che interessa principalmente caviglie, piedi, gambe, viso e mani.

Linfedema

Il linfedema consiste in una raccolta di liquido linfatico nei tessuti che può svilupparsi a causa di problemi con i vasi linfatici o a seguito della rimozione di linfonodi linfatici. La linfa è un fluido ricco di proteine che viaggia lungo una vasta rete di vasi e capillari e viene filtrata attraverso i linfonodi. Quando c’è un problema con questi ultimi, il flusso della linfa può risultare rallentato o addirittura bloccato.

Insufficienza venosa

Il gonfiore delle caviglie e dei piedi è spesso un sintomo precoce dell’insufficienza venosa, una condizione in cui il sangue venoso si muove in modo inadeguato e insufficiente in direzione craniale, ovvero da gambe e piedi verso il cuore.

Trombosi venosa

I coaguli di sangue che si formano nelle vene delle gambe possono fermare il flusso di ritorno del sangue dalle gambe fino al cuore e causare gonfiore alle caviglie e ai piedi. I coaguli di sangue possono essere superficiali (presenti nelle vene appena sotto la pelle) o profondi (una condizione patologica nota come trombosi venosa profonda ).

Infezione

Il gonfiore dei piedi e delle caviglie può essere anche il segno di un’infezione: infatti, le persone che soffrono di neuropatia diabetica o altri problemi nervosi dei piedi sono a maggior rischio di infezioni del piede. Se hai il diabete, è importante ispezionare quotidianamente i piedi per verificare la presenza di vesciche e piaghe, poiché i danni ai nervi causati dal diabete alternano la percezione del dolore, non provocando così dolore in caso di problemi ai piedi come ulcere e piaghe, provocando una loro progressione molto rapida.

Sintomi

I sintomi di piedi e caviglie gonfie dipendono dalle cause menzionate sopra. In generale, il gonfiore causato da edema, gravidanza, farmaci o dalla maggior parte delle malattie produce un gonfiore bilaterale (presente in entrambi i piedi o nelle caviglie) e di solito inizia come un ingrossamento della pelle morbido e “liquido” al tatto nei piedi che si diffonde rapidamente (spesso entro poche ore) alle caviglie. Generalmente il gonfiore alle caviglie e ai piedi non è motivo di preoccupazione, a volte però può essere un segno di qualcosa di più serio. Si dovrebbe fissare un appuntamento con il medico se:

  • soffri di malattie cardiache o renali;
  • presenti una malattia al fegato e avverti gonfiore a tutte le gambe;
  • le aree gonfie sono rosse e calde al tatto;
  • la temperatura corporea è più alta del normale;
  • si è in stato di gravidanza e si avverte un gonfiore improvviso o grave.

Si tratta invece di una condizione di urgenza se si manifesta uno dei seguenti sintomi:

  • dolore, pressione o senso di oppressione nella zona del torace;
  • vertigini;
  • stato di confusione;
  • sensazione di stordimento o svenimento;
  • difficoltà respiratorie o respiro affannoso.

Se il gonfiore è correlato a un’abitudine di stile di vita o a una lesione lieve, il medico probabilmente consiglierà di contattare un fisioterapista che possa indicare il programma di esercizi migliori. Se il gonfiore è invece il risultato di una condizione di salute di base, il medico tenterà innanzitutto di trattare e migliorare tale condizione specifica.

I rimedi per la caviglie gonfie

Nel caso il gonfiore sia dovuto ad una stasi linfatica e venosa si consiglia di:

  • sollevare le gambe quando ci mettiamo a letto, adagiandole sopra un cuscino all’altezza dei polpacci in modo da favorirne la circolazione;
  • ridurre l’assunzione di sale per evitare l’accumulo di liquido nelle gambe;
  • evitare di indossare indumenti che stringano eccessivamente su cosce e caviglie;
  • mantenere una massa corporea sana ed equilibrata;
  • alzarsi o muoversi una volta ogni ora, quando possibile;
  • seguire insieme al fisioterapista un programma di esercizi terapeutici per stimolare la pompa muscolare al drenaggio dei liquidi.

Insieme agli esercizi, alla massoterapia e al linfodrenaggio ove indicato, effettuare alcune sedute con terapie fisiche strumentali, come tecarterapia, ultrasuoni, microcorrenti, laserterapia e pressoterapia, per stimolare i naturali processi di drenaggio dei liquidi del corpo.

Prevenzione

Non sempre il gonfiore delle caviglie può essere prevenuto ma è comunque consigliabile seguire delle buone abitudini per agevolare la circolazione. Ad esempio, si raccomanda di fare regolarmente esercizio, evitare di stare in piedi o seduti troppo a lungo, regolare l’assunzione di sale.

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