BORSITE TROCANTERICA

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BORSITE TROCANTERICA

BORSITE TROCANTERICA: CAUSE, SINTOMI E POSSIBILI CURE

La borsite trocanterica è un problema infiammatorio della regione dell’anca, che provoca principalmente dolore nella regione laterale della coscia.Più precisamente è l’infiammazione della borsa sinoviale che si trova in prossimità del grande trocantere. Questa determina dolore a livello dell’ anca e della fascia laterale della coscia e, a volte, tumefazione visibile e palpabile sopra il trocantere. Il Paziente riferisce un dolore laterale che spesso si irradia in basso sulla regione laterale della coscia e della gamba. Il dolore si accentua nel camminare a lungo, nel salire e scendere le scale e durante la notte quando il Paziente dorme girato sul lato affetto, oppure durante i primi passi non appena ci si alza da una sedia, quando ci si accovaccia o si sta seduti con le gambe incrociate. Non è infrequente che, nei casi cronicizzati, si sovrapponga una sensazione di scatto occasionale o ricorrente. Le cause sono diverse, come un trauma, dei microtraumi, squilibri muscolari e anatomici, allenamento errato, sedentarietà ecc..

Per la diagnosi ci si deve rivolgere al medico specialista o ad un fisioterapista. La diagnosi è clinica e si fa con l’esame obiettivo. Il Paziente viene visitato dapprima in posizione supina per valutare l’articolarità dell’anca. Un’articolarità limitata e dolore all’intrarotazione con anca flessa a 90° fanno sospettare una coxartrosi. Il dolore in extrarotazione ed anca flessa in regione posterolaterale è tipico della borsite trocanterica. Nei casi di borsite trocanterica il dolore posterolaterale si accentua se l’arto extrarotato viene portato in adduzione. L’esame clinico continua con il Paziente posto in posizione laterale. Per prima cosa l’esaminatore solleva l’arto in abduzione e, una volta ottenuto il rilascio muscolare, palpa la regione trocanterica che appare estremamente dolente soprattutto nella regione posteriore del trocantere in caso di borsite. Gli studi per immagini sono raramente necessari per confermare la diagnosi di borsite trocanterica, però sono di valido aiuto nella diagnosi differenziale. Le radiografie standard possono mostrare delle irregolarità a carico del grande trocantere o delle calcificazioni peritrocanteriche. L’esame ecografico valuta l’ispessimento dei tendini abduttori, eventuali lesioni e calcificazioni. La risonanza magnetica risulta utile soprattutto nei casi di lesione parziale o completa dei tendini dei muscolo medio e piccolo gluteo.

Quali sono i fattori di rischio per la borsite trocanterica:

La borsite trocanterica può colpire qualsiasi individuo nell’arco della sua vita. Esiste però una prevalenza di questa sintomatologia nelle donne tra i 50 ed i 70 anni, nelle persone in sovrappeso e nei giovani sportivi di sesso maschile. La borsite è relativamente frequente a causa di stress ripetitivo soprattutto nei corridori e nei ciclisti.

Le cause della trocanterite possono includere:

  • Infortuni, come cadute sul fianco a livello dell’anca;
  • Movimenti ripetitivi che interessano l’articolazione dell’anca come correre e camminare;
  • Pressione eccessiva o prolungata nell’area dell’anca;
  • Alcune infezioni (tubersolosi ad esempio) e alcune malattie (gotta ed artrite) possono essere;
  • associate ad una infiammazione del contenuto sieroso della borsa;
  • La presenza di impianti o tessuto cicatriziale nel distretto dell’anca (per esempio, in seguito ad intervento chirurgico nel distretto dell’anca);
  • Una differenza di lunghezza tra gli arti inferiori (eterometria).

Come si tratta la borsite trocanterica?

In qualche caso, la trocanterite può regredire autonomamente. Più frequentemente, il dolore può perdurare da alcune settimane a diversi mesi. Diminuire l’attività fisica come correre o camminare per lungo tempo può facilitare il processo di guarigione. Inoltre, al fine di ridurre il dolore, può essere utile:

  • L’applicazione di ghiaccio locale a più riprese durante l’arco della giornata per 10/20 minuti a volta;
  • L’assunzione di FANS o di paracetamolo;
  • Il calo ponderale, nel caso si sia in sovrappeso;
  • Trattamento conservativo riabilitativo;
  • Iniezioni steroidee o di anestetici locali, nel caso le misure descritte precedentemente non abbiano dato beneficio.

Come curare la borsite trocanterica con la fisioterapia:

Il cosiddetto “approccio conservativo” rappresenta una scelta assai efficace per la maggior parte dei casi di trocanterite. Dal punto di vista riabilitativo vengono utilizzate:

  • Ultrasuoni, Laserterapia ad alta potenza e Tecarterapia per ridurre dolore e infiammazione;
  • terapie manuali mirate a ridurre gli squilibri muscolari e a migliorare e ripristinare il movimento fisiologico favorendo i processi antinfiammatori.
  • esercizi di potenziamento muscolare i quali hanno come scopo di risolvere lo squilibrio tra flessori ed estensori e rotatori interni ed esterni. Questo perché la flessione e l’ estensione sono i più comuni movimenti dell’ anca ma durante questi movimenti si ha bisogno che gli altri muscoli mantengano stabile l’ articolazione.

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