FRATTURA DEL FEMORE: RISCHI E IMPATTO SULLA QUALITÀ DELLA VITA

Frattura del Femore: Rischi e Impatto sulla Qualità della Vita

Frattura del Femore. Centro di Fisioterapia FisioMedica IGEA. Roma, Centocelle, Prenestino.

La frattura del femore è un evento traumatico serio, particolarmente frequente nella popolazione anziana, dove spesso è associata a osteoporosi e fragilità ossea. Si tratta di una condizione che richiede un trattamento tempestivo e un percorso riabilitativo mirato per recuperare autonomia, mobilità e qualità della vita.

Il femore è l’osso più lungo e robusto del corpo umano ed è fondamentale per la deambulazione: ben 22 muscoli originano o si inseriscono su di esso. Una sua frattura compromette in modo importante la capacità di stare in piedi e camminare.

Anatomia del femore

Il femore è suddiviso in tre parti principali:

  • Estremità prossimale: comprende testa e collo del femore e si articola con il bacino formando l’anca.

  • Diafisi femorale: parte centrale dell’osso, di forma allungata.

  • Estremità distale: si articola con la tibia e contribuisce alla formazione del ginocchio.

Ogni segmento può essere sede di frattura, con caratteristiche e trattamenti differenti.

Cause e fattori predisponenti

Le fratture del femore possono verificarsi a qualsiasi età, ma le cause variano in base alla fascia anagrafica.

Nei giovani e negli adulti

Sono generalmente dovute a traumi ad alta energia:

  • Incidenti stradali

  • Cadute dall’alto

  • Traumi sportivi

  • Forze di torsione importanti (come negli sport invernali)

Negli anziani

La causa più frequente è una caduta anche banale, spesso favorita da osteoporosi. In alcuni casi la frattura può precedere la caduta, a causa della fragilità ossea.

Tipi di frattura del femore

Le fratture si distinguono in:

  • Composte: i segmenti ossei restano allineati.

  • Scomposte: i frammenti risultano disallineati o angolati.

  • Chiuse: la pelle è integra.

  • Esposte: l’osso perfora la cute.

In base alla sede anatomica si distinguono:

  1. Frattura prossimale del femore (vicino all’anca).

  2. Frattura diafisaria (parte centrale dell’osso).

  3. Frattura distale del femore (vicino al ginocchio).

Le fratture del collo del femore sono tra le più frequenti nella popolazione anziana e richiedono spesso trattamento chirurgico.

Sintomi della frattura del femore

I sintomi principali includono:

  • Dolore acuto irradiato all’inguine o al ginocchio

  • Impossibilità a caricare peso sulla gamba

  • Gonfiore e lividi

  • Deformità o accorciamento dell’arto

  • Sensazione di “crack” al momento del trauma

In presenza di questi sintomi è fondamentale rivolgersi immediatamente al pronto soccorso.

Diagnosi

La diagnosi si basa su:

  • Esame clinico

  • Radiografie

  • Eventuale TAC per valutare con precisione la rima di frattura

Una diagnosi accurata è indispensabile per pianificare il trattamento più adeguato.

Trattamento chirurgico

Nella maggior parte dei casi, soprattutto negli anziani, l’intervento chirurgico è necessario per consentire una mobilizzazione precoce e ridurre le complicanze legate all’immobilità prolungata.

Nel caso di frattura del collo del femore si può procedere con:

  • Impianto di protesi totale d’anca

  • Endoprotesi (sostituzione parziale)

  • Sintesi con chiodi o placche nei pazienti più giovani o in fratture laterali

L’intervento precoce riduce il rischio di complicanze come trombosi, infezioni, necrosi della testa femorale o perdita permanente dell’autonomia.

Complicazioni

Tra le possibili complicanze si annoverano:

  • Disallineamento dell’arto con accorciamento o rotazione anomala

  • Dolore persistente all’anca o al ginocchio

  • Lesioni a muscoli, vasi sanguigni o nervi

  • Complicanze post-chirurgiche (infezioni, trombosi)

Una corretta riabilitazione è fondamentale per prevenire tali problematiche.

Fisioterapia e Riabilitazione della Frattura del Femore a Centocelle Roma

La riabilitazione dopo una frattura del femore è cruciale per recuperare la capacità di camminare e ridurre il rischio di complicanze.

Il percorso fisioterapico si articola generalmente in due fasi principali.

Prima fase: recupero dell’articolarità e controllo del dolore

In questa fase iniziale si lavora su:

  • Mobilizzazione dell’anca e del ginocchio

  • Esercizi di auto-mobilizzazione

  • Controllo del dolore

  • Progressiva verticalizzazione con ausili (stampelle o girello)

Possono essere utilizzate terapie fisiche strumentali come magnetoterapia, laser ad alta potenza e tecarterapia per favorire la guarigione ossea e dei tessuti molli.

Seconda fase: rinforzo muscolare e recupero funzionale

Successivamente si passa a:

  • Potenziamento muscolare dell’arto inferiore

  • Esercizi di coordinazione e propriocezione

  • Training del passaggio seduto-eretto

  • Recupero del passo e dell’equilibrio

In base alle condizioni del paziente si possono utilizzare cyclette, tapis roulant o esercizi funzionali personalizzati.

L’obiettivo finale è il recupero della massima autonomia possibile nelle attività della vita quotidiana.

Centro specializzato per riabilitazione a Centocelle Prenestino Roma

Se devi intraprendere un ciclo di fisioterapia dopo una frattura del femore a Centocelle Prenestino Roma, il Centro FisioMedica IGEA offre percorsi riabilitativi personalizzati con personale qualificato e aggiornato sulle più moderne tecniche fisioterapiche.

Il centro si trova a Roma in via Giacomo Bresadola 45, quartiere Centocelle Prenestino.

Per informazioni o prenotazioni puoi contattare il numero 06.45.777.400 o recarti direttamente presso la struttura.

Un percorso riabilitativo strutturato e professionale rappresenta il passo fondamentale per tornare a camminare in sicurezza e recuperare autonomia nel più breve tempo possibile.

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