FRATTURA DI COLLES

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FRATTURA DI COLLES

FRATTURA DI COLLES: CAUSE, SINTOMI E TRATTAMENTI

La frattura dell’estremità distale del radio si definisce frattura di Colles. L’estremità distale del radio insieme all’estremità distale dell’ulna, alle ossa carpali e metacarpali costituiscono l’articolazione del polso (Il polso è la regione del corpo umano, che segna la fine dell’avambraccio e l’inizio della mano, è un’articolazione di tipo sinoviale che vede interagire le ossa del carpo scafoide e semilunare con le due faccette articolari dell’estremità distale del radio). La sua incidenza pari al 16 % risulta essere molto elevata.

Riabilitazione della frattura di Colles a Centocelle, Prenestino, Roma.

La frattura di Colles è spesso di causa accidentale, tuttavia sono presenti anche diversi fattori di rischio:

  • Soggetti affetti da osteoporosi;
  • Età avanzata;
  • Soggetti in età pediatrica (mancanza di resistenza);
  • Attività sportive con alto rischio di cadute (sci, pattinaggio su ghiaccio);
  • Deficit di vitamina D o di Calcio.

La frattura di Colles è generalmente chiusa, non esposta, e caratterizzata dal segno clinico di “dinner fork” deformity, dovuto alla dislocazione e all’angolazione dei frammenti ossei dorsalmente. A ciò può associarsi accorciamento del radio. Tali deformità risultano essere maggiori in presenza di osteoporosi, rispetto che nel tessuto osseo normale. Conseguenze di questo tipo di lesione sono principalmente dolore e limitazione dei movimenti del polso e di prono-supinzione di avambraccio. Si è osservato, inoltre, che tali fratture possono incrementare il rischio di ulteriori fratture e contribuire al declino funzionale, soprattutto nelle donne con più di 65 anni d’età. Le fratture di polso, tra cui quella di Colles, sono spesso associate ad algodistrofia e a neuropatie persistenti dei nervi mediano, ulnare o radiale.

I sintomi al polso, nelle ore successive al trauma sono:

  • Gonfiore e Dolore;
  • (eventuale) presenza di ecchimosi ed ematoma;
  • Impossibilità / forte difficoltà di movimento sia del polso che della mano.

Durante il periodo riabilitativo, salvo rare eccezioni, edema ed ematoma saranno diminuiti, rimarranno solo dolore e la limitazione funzionale soprattutto nei gradi estremi di movimento che andranno migliorando nel corso delle terapie.

Quali sono le Complicazioni della frattura di Colles?

Le complicanze che si possano manifestare in seguito ad una frattura di Colles sono diverse:

  • Rigidità del polso (sopratutto in flessione del polso);
  • Rigidità delle dita della mano;
  • Degenerazione articolare post-traumatica;
  • deformità residue (permanenza della deformità a Baionetta per la deviazione radiale o la deformità a forchetta per la dorsalizzazione del frammento distale);
  • Algodistrofia del polso e della mano;
  • Ritardo di consolidazione (frequente);
  • Pseudoartrosi;
  • Neuropatia temporanea o permanente del nervo mediano del carpo.

Esame medico

A volte il polso non è molto dolente dopo un trauma ma se dopo un giorno il dolore persiste o aumenta, recatevi al pronto soccorso per farlo valutare. Se invece la sensazione avvertita è di forte dolore e impossibilità di movimento, in questo caso recatevi immediatamente al pronto soccorso. Per confermare la diagnosi il medico richiederà delle radiografie dell’arto interessato, se il trauma interessa bambini o ragazzi in fase di crescita verranno prescritte radiografie anche dell’arto non colpito dal trauma, poiché nei giovani in crescita le ossa presentano le cartilagini di accrescimento che vanno valutate avendo come riferimento l’arto sano per poter fare una diagnosi più accurata e precisa. Le radiografie sono l’esame strumentale più utilizzato per poter fare diagnosi di frattura in prima istanza. Le radiografie mostrano se l’osso è rotto e danno informazioni molto importanti al medico sul tipo di frattura ed eventuale trattamento.

Trattamento non chirurgico

Se la frattura è composta sarà sufficiente confezionare un apparecchio gessato da mantenere fino a guarigione radiografica che si verifica all’incirca tra le 4 e le 6 settimane. Se la frattura è scomposta è necessario riallineare i frammenti per ricostituire un’anatomia dell’osso normale per ridurre al minimo le complicanze legate ad una guarigione scorretta. Per riduzione intendiamo una manovra che porti a riallineare i frammenti di una frattura. Quando questo si ottiene senza intervenire chirurgicamente si parla di riduzione chiusa o incruenta. Una volta eseguita la riduzione incruenta e confezionato l’apparecchio gessato sarà eseguito un controllo radiografico per valutare la buona composizione dei monconi di frattura. Trascorse 4 o 6 settimane dalla frattura, verrà rimosso il gesso e vi sarà prescritta della fisioterapia per recuperare l’articolarità del poso che risulterà, a fine trattamento, rigido e limitato nell’escursione articolare. Non è escluso che, se il gesso non fosse in grado di mantenere una riduzione ottimale nel tempo di guarigione, il medico consigli di effettuare un trattamento chirurgico per ridurre la frattura.

Trattamento chirurgico

Accade a volte che la frattura è molto scomposta o instabile o interessa in modo ampio la superficie articolare in questi casi il trattamento con apparecchio gessato non sarebbe in grado di ricostruire la normale anatomia che avevate prima della frattura, il medico vi proporrà quindi un intervento chirurgico. Esistono diverse opzioni di trattamento chirurgico:

  • Placche e viti;
  • Fissatore Esterno;
  • Fili di Kirschner;
  • Varie combinazioni tra i precedenti.

La scelta del tipo di intervento chirurgico dipende:

  • Dal tipo di frattura;
  • Dalle condizioni della cute e dei tessuti molli;
  • Dalle condizioni generali del paziente;
  • Dall’esperienza del Chirurgo.

Frattura di Colles: riabilitazione

La frattura di Colles generalmente comporta deformità, edema, dolore, limitazioni di mobilità, ridotta forza muscolare e destrezza manuale, e, di conseguenza, disabilità. Su tutti questi aspetti dovrà incentrarsi il percorso riabilitativo, normalmente differenziabile in due fasi. La prima corrisponde al periodo di immobilizzazione, durante il quale il Paziente dovrà essere educato a muovere le articolazioni non bloccate per prevenire gonfiore e rigidità. Successivamente alla rimozione del tutore o dei mezzi di sintesi esterni inizia la seconda fase del programma riabilitativo, in cui ha ancora un ruolo importante l’educazione del Paziente. Nel trattamento delle fratture di Colles vengono effettuate e integrate tra loro le seguenti terapie, allo scopo di creare un progetto terapeutico sinergico:

  • tecniche di terapia manuale: come mobilizzazioni e massoterapia, sono fondamentali e hanno lo scopo di ripristinare il movimento più fisiologico possibile;
  • terapie fisiche antalgiche e antiinfiammatorie come il Laserterapia, la Tecarterapia, e gli Ultrasuoni. Nel caso delle fratture per accelerare i tempi di recupero viene utilizzata molto la Magnetoterapia, che stimola la rigenerazione dell’osso;
  • bendaggi compressivi e crioterapia per accelerare l’assorbimento dell’edema;
  • esercizi cauti di mobilizzazione attiva e attiva assistita per evitare l’instaurarsi della rigidità articolare e recuperare la forza del polso e della mano.

Quando viene recuperata una soglia critica di mobilità si passa poi agli esercizi di rinforzo muscolare di polso e mano con l’aiuto di palline riabilitative, elastici e pesi.

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