COXARTROSI: COME PREVENIRE E GESTIRE QUESTA PATOLOGIA

Coxartrosi: Come Prevenire e Gestire Questa Patologia

Coxartrosi Artrosi dell’Anca. Centro di Riabilitazione FisioMedica IGEA, Roma Centocelle.

La Coxartrosi è una forma di artrosi che interessa l’articolazione dell’anca, nota anche come articolazione coxo-femorale. Si tratta di una malattia cronica e degenerativa caratterizzata dall’usura progressiva della cartilagine che riveste la testa del femore e l’acetabolo dell’osso iliaco. Con il deterioramento della cartilagine, le ossa iniziano a sfregarsi tra loro, causando dolore, infiammazione e riduzione della mobilità. Questa patologia è particolarmente comune negli adulti di mezza età e negli anziani ed è spesso associata a fenomeni di osteoartrosi dell’anca.

Anatomia dell’anca

L’articolazione coxo-femorale è costituita dall’acetabolo dell’osso iliaco e dalla testa sferica del femore, collegata alla diafisi prossimale tramite il collo anatomico. La diafisi prossimale presenta due importanti punti di inserzione muscolare: il grande trocantere, situato lateralmente e sede dei muscoli medio gluteo, piccolo gluteo, piriforme e otturatori, e il piccolo trocantere, situato internamente e collegato al muscolo ileo-psoas. Questi muscoli sono fondamentali per la stabilità, il sostegno del corpo e la mobilità dell’anca, giocando un ruolo chiave nella prevenzione della rigidità articolare.

Cause della Coxartrosi

La comparsa della Coxartrosi può dipendere da diversi fattori, anche se spesso la malattia si manifesta senza cause evidenti. Tra le principali cause rientrano l’età avanzata, la predisposizione genetica, l’obesità, malattie infantili dell’anca come la displasia dell’anca o il Morbo di Perthes, traumi articolari pregressi, necrosi avascolare della testa femorale e condizioni come il conflitto femoro-acetabolare (FAI). Anche lo stress meccanico ripetuto sull’articolazione, derivante da attività fisica intensa o posture scorrette, può accelerare la degenerazione cartilaginea.

Sintomi della Coxartrosi

Il sintomo principale è il dolore, che può essere localizzato all’inguine, alla coscia o nella parte laterale dell’anca. Nelle prime fasi, il dolore compare dopo sforzi o attività fisica e tende a regredire con il riposo. Con l’evoluzione della malattia, il dolore diventa più intenso e persistente, fino a manifestarsi anche a riposo, associato a sensazione di bruciore o pressione. Nelle fasi avanzate, la rigidità e il dolore cronico compromettono la deambulazione e la postura, con possibili ripercussioni sulla colonna lombare a causa della contrattura dei muscoli ileo-psoas.

Diagnosi della Coxartrosi

La diagnosi di Coxartrosi richiede una valutazione ortopedica completa. Il medico raccoglie l’anamnesi, valuta il raggio di movimento dell’anca e può prescrivere esami strumentali come radiografie, TAC o risonanza magnetica per analizzare lo stato dell’osso e dei tessuti molli. Gli esami del sangue non sono indispensabili per la diagnosi, ma possono servire per escludere altre patologie articolari come l’artrite reumatoide o condizioni infiammatorie simili.

Trattamento e fisioterapia della Coxartrosi

Nei casi iniziali, la Coxartrosi può essere gestita con trattamenti conservativi e programmi di fisioterapia mirati. L’obiettivo della fisioterapia è ridurre dolore e infiammazione, aumentare la mobilità articolare, rinforzare la muscolatura dell’anca e migliorare la postura. Tra le tecniche più efficaci si annoverano la tecarterapia, la massoterapia decontratturante, la chinesiterapia passiva e la rieducazione motoria con esercizi personalizzati. L’uso di ausili per la deambulazione, come bastoni o deambulatori, può supportare la mobilità e prevenire sovraccarichi articolari.

Quando i trattamenti conservativi non sono sufficienti, il medico può valutare opzioni chirurgiche come l’artroscopia dell’anca per il trattamento del FAI, l’osteotomia, la protesi di rivestimento o la sostituzione totale dell’anca (artroplastica), in base alla gravità della degenerazione articolare.

Riabilitazione post-trattamento

La riabilitazione è fondamentale sia dopo terapie conservative che chirurgiche. Il percorso riabilitativo viene personalizzato in base allo stadio della Coxartrosi e alle esigenze del paziente, con l’obiettivo di ridurre il dolore, migliorare la mobilità, rinforzare la muscolatura dell’anca e prevenire recidive. Un centro specializzato, come il Centro FisioMedica IGEA di Centocelle Prenestino a Roma, offre percorsi di riabilitazione avanzati con personale qualificato e aggiornato sulle tecniche più efficaci. Il centro si trova in via Giacomo Bresadola 45, Roma, e può essere contattato al numero 06.45.777.400 per informazioni e prenotazioni.

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